Immagina questa scena.
Sono le 16:45.
Hai ancora 12 spedizioni da organizzare. Tre mail aperte, due PDF allegati, un messaggio WhatsApp con una richiesta urgente.
Il telefono squilla. Il magazzino chiede conferma. Il cliente vuole una risposta subito.
Non manca il dato. Manca il tempo.
Ora immagina la stessa scena tra poche settimane.
Scrivi in chat “spedizione 4 pallet, Milano–Lione, urgente”
Il sistema risponde con tre opzioni. Costo, tempi, vincoli operativi. Poi fa tutto il resto. Sceglie il vettore, manda la richiesta, inserisce la spedizione a sistema. Tu passi alla successiva.
Questo è il tipo di scenari che porteremo al Global Summit Logistics & Supply Chain 2026.
Non teoria. Processi già funzionanti.
Non più dashboard, ma azioni
Per anni l’intelligenza artificiale è stata usata per analizzare report e fare previsionali. Il problema è che la logistica non si blocca per mancanza di dati. Si blocca nei passaggi operativi. Email da scrivere, dati da inserire, controlli da fare, errori da intercettare. Gli Agentic AI nascono qui. Non spiegano cosa fare. Lo fanno.
Outbound
Le richieste non arrivano mai in modo ordinato.
- Una mail scritta male
- un PDF allegato
- un messaggio vocale
- un testo copiato da WhatsApp
Il sistema interpreta tutto. Ma il punto non è capire. È agire. L’operatore descrive la spedizione in linguaggio naturale. L’AI:
- analizza i vettori contrattualizzati
- confronta tariffe e tempi
- seleziona la soluzione migliore
- genera la mail
- la invia
- registra la spedizione nel gestionale
Tutto dentro una chat. Zero passaggi intermedi.
Spedizioni multiple
Quando le destinazioni aumentano, l’errore è dietro l’angolo. Sud Italia, Nord Europa, consegne urgenti, vincoli diversi. Qui non serve solo velocità. Serve coordinamento. L’AI prende una lista di spedizioni e costruisce uno scenario:
- divide per area geografica
- assegna i vettori più adatti
- ottimizza i volumi
- prepara tutte le comunicazioni
In pochi secondi hai una pianificazione che normalmente richiede esperienza e tempo.
Inbound
Il momento più delicato è spesso quello più trascurato. Arriva il camion e con esso il DDT. E lì si decide tutto. O perdi tempo a controllare o rischi di far entrare errori a sistema. Con l’Agentic AI il passaggio cambia.
Carichi il DDT in chat. L’AI lo confronta con gli ordini previsti. Non restituisce un sì o no. Restituisce un report chiaro:
- cosa manca
- cosa non torna
- cosa è diverso
A quel punto decidi tu, ma con tutte le informazioni già pronte.
Il problema delle etichette
C’è un punto che tutti conoscono ma pochi risolvono davvero. Le etichette illeggibili, danneggiate, incomplete, fuori standard. Lo scanner si ferma. L’operatore prova a interpretare. La linea rallenta. Abbiamo integrato un sistema che legge anche quando non dovrebbe:
- analizza l’immagine
- ricostruisce le informazioni
- collega il collo all’ordine corretto
Il risultato non è tecnologico. È operativo. Meno blocchi, meno errori, più velocità in ingresso
Cosa vedrai durante lo speech
Durante il nostro intervento non parleremo di scenari futuri. Mostreremo cosa succede davvero:
- come l’AI dialoga con gli operatori
- come prende decisioni operative
- come si integra con WMS e TMS
- cosa succede “sotto al cofano”
Perché il punto non è capire cosa può fare l’AI. È capire cosa ti toglie dal tavolo già oggi.
Quando esserci
Ci vediamo al Global Summit Logistics & Supply Chain 2026
20 maggio 2026
ore 17:00 – 17:30
Intervento di Andrea Di Tella
Agentic AI nella logistica, quando il software inizia a prendere decisioni operative.


